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l'androide disprezza
tutto cio'
che è umano
l'androide ha
sensazioni presenti
e
sentimenti differiti
l'androide crede
al paradiso
artificiale
l'androide mangia di preferenza sushi
e beve frullati di fragole oppure champagne
l'androide non crede che la realtà venga prima dell'immagine e nemmeno che l'immagine venga prima della realtà
ma è convinta che tra la vita e il cinema non ci sia
alcuna differenza
d'estate l'androide
non riesce proprio
a spiegarsi
come sia
possibile
sopravvivere
all'inverno
l'oggetto feticcio dell'androide è
la tour eiffel
soprattutto quando
brilla e
scintilla
di blu
i primi
cinque minuti
di ogni ora
gli idoli dell'androide sono:
valé bruni tedeschi diane keaton katherine hepburn charlotte gainsbourg patti pravo
da piccola ha venerato: raffaella carrà
l'androide non ha un modello di uomo, ma forse non avrebbe disprezzato la compagnia di:
cary grant
o di
woody allen
la figura preferita dell'androide: puntini...dispersi ...disordinatamente... nello spazio...
l'androide odia
i soldi
e appena ne ha un po' in tasca
trova subito il modo di liberarsene,
spendendoli tutti
di preferenza
in una sola notte...
l'androide crede che il peccato originale sia il lavoro
la città dell'androide, quella per cui sarebbe disposta anche a fare la barbona è sconsolatamente, irrimediabilmente, fatalmente
parigi
l'androide è fedele, fedelissima... ma nel tempo
e non nello spazio
l'androide
tradisce
le aspettative perché
si ripete ogni volta in modo differente
l'androide è asessuato
l'androide non ha memoria
l' androide non si aspetta niente
e non prevede mai niente
l'androide se piange
non sa mai perché piange
l'androide
è superficiale
e adora che la gente glielo rimproveri.
e poi detesta
la psicanalisi !
l'androide si diverte molto con il virtuale
l'androide sta bene e starà sempre bene con i grassi che la curano come una bambola
l'androide vorrebbe plastificarsi e
non morire mai
l'androide vuole i capelli lunghissimi e gialli
alla storia l'androide preferisce il ritmo
eppure
l'androide è irrimediabilmente occidentale
l'androide scrive recensioni
perché non le è
ancora chiaro
il rapporto tra
parola e immagine
l'androide dimagrisce per diventare bidimensionale come una figurina, come una sagoma, come un disegno dadaista
l'androide fuma ma non ha
il vizio del fumo
l'androide non ha
alcun vizio
per essere precisi
l'androide non chiama
nessuno
con il suo vero nome, le fanno un po'
impressione i nomi di nascita. e inventa nomi...
l'androide dice bugie senza saperlo
all'androide piacciono molto
le parole, se sono poche
e invece all'androide piacciono poco
le immagini, se sono molte
la parola "sogno" l'androide non la capisce
l'androide non capisce nemmeno le trame dei film, anche se sono semplici!
l'androide non ha desideri e non ha neanche piaceri, e sta quasi sempre bene.
l'androide si chiede che rapporto abbia lei con nietzsche, ma ancora non lo sa. probabilmente non
ne ha nessuno.
all'androide piace recitare zelda o il clown.
l'androide non fa che
rivedere,
in continuazione:
annie hall , di woody allen jules et jim , di truffaut shining , di kubrick à bout de souffle , di godard opening night , di cassavetes vertigo , hitchcock mullholland drive, di lynch la dolce vita , di fellini è più facile per un cammello , di valeria bruni tedeschi la notte , di antonioni sunset boulevard , di wylder bianca, di nanni moretti
poi, invece, ci sono film che restano impressi negli occhi dell'androide, anche se non li rivede quasi mai: aurora , di murnau la regola del gioco , di renoir laura , di preminger scarface , di hawks loulou , di pabst hiroshima mon amour , di resnais il piacere , di ophuls il volto , di bergman
l'androide ascolta trenta volte al giorno e canta a squarciagola la bambola di patti pravo
in métro, nelle sale di aspetto, in treno, in macchina, mentre la gente noiosa le parla al telefono, a tavola, a letto, sul divano, l'androide pigramente e distrattamente legge: flatlandia, di abbott
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